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Test domestico del BQ Aquaris E5

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Premessa

Scrivo questo post, non tanto per dare un giudizio assoluto, consigliando o meno l’acquisto del telefono in questione, ma semplicemente per condividere la mia esperienza, sperando che i commenti siano visti in modo costruttivo e senza alcuna faziosità di sorta. Per quanto possa sembrare iniquo, alcuni confronti sono stati fatti con Android, nonostante la abissale differenza di maturità tra i due progetti.

Ubuntu_lock

Prologo

È passato da poco il mio compleanno, e come “autoregalo” ho deciso di regalarmi un weekend nella madrepatria ed un telefono nuovo. Nella mia nuova avventura ho dovuto prendere una nuova SIM locale da utilizzare sul Nexus 5 (sempre ottimo nonostante la batteria cominci pesantemente a perdere colpi). Tale cambio mi ha lasciato con due vecchi numeri italiani da mantenere attivi, nel breve e medio termine. Stavo quindi già da tempo pensando ad un telefono dual sim, nonostante qualche esperienza negativa in passato. Come requisito aggiuntivo, volevo che non fosse qualcosa di troppo “mainstream” e un po’ più aperto dal punto di vista della piattaforma (persino Android mi sa troppo chiuso al momento, quindi figuriamoci Apple o Microsoft). Come condizione finale, il prezzo doveva essere contenuto, per non intaccare troppo le mie finanze, già pesantemente intaccate dai recenti spostamenti. Per molto tempo ho aspettato l’avvento di un telefono con a bordo Tizen, ma tale attesa è risultata vana. Anche la recente esperienza con FirefoxOS mi aveva deluso, pur riconoscendogli un notevole potenziale. Ho accolto quindi di buon grado la notizia dell’imminente rilascio di ben due telefoni con sistema operativo Ubuntu; il Meizu MX4 ed il Bq Aquaris E5: il MeizuMX4 ha sicuramente una dotazione hardware assai più potente e la differenza è tale, da non poter essere giustificata dai soli 100€ in più sul prezzo finale (299€ del Meizu contro I 199 del BQ Aquaris). Fatto sta che avevo bisogno di un secondo telefono, quindi le caratteristiche del BQ mi sembravano più che bastevoli (oltre che ad un pelo più parsimoniose dal punto di vista energetico). Fatta la scelta, mi è bastato aspettare la consegna (che devo dire è stata veramente rapida, meno del tempo preventivato sul sito).

Caratteristiche Tecniche

L’E5 dispone di un SoC Mediatek 6582, con a bordo un processore ARM Cortex A7 da 4 core, con una frequenza massima di esercizio di 1.3Ghz ed una GPU Mali 450 MP2 da 2 core (non proprio l’ultimo ritrovato in fatto di grafica). Ci sono circa 16 Gb di memoria interna di cui solo 13 sono però effettivamente utilizzabili (ma è possibile aggiungere una microSD da 32Gb, a differenza del Meizu), 1 Gb di RAM di sistema, una batteria da 2500 mAh ed uno schermo (multitouch 5 punti) con una risoluzione complessiva di 1280×720. La fotocamera posteriore è da 13 Mpx, mentre quella anteriore da 5Mpx.

La prova

Ubuntu_scopes

Venerdì sera è arrivato il telefono, e sono cominciati da subito i test. Ho trovato gradevole il design del telefono e, pur non godendo di chissà quale risoluzione, anche lo schermo si fa apprezzare. Non è leggerissimo (134g), ma ad un primo impatto offre una sensazione di grande robustezza. Il telefono nel suo complesso quindi, per il prezzo proposto, risulta essere molto interessante. Trattandosi di un “Ubuntu Phone” l’attenzione si è rapidamente concentrata sul sistema operativo installato, e sul quale, devo dire con grande rammarico, ho trovato le maggiori note dolenti. Non si tratta di problemi legati a lentezza o scarsa reattività, che pure ho registrato in alcune applicazioni, ma proprio a un design di interfaccia basata sui cosidetti “scopes” (una sorta di menù permanente diviso in sezioni) al posto della tradizionale interfaccia con sfondo e icone delle applicazioni. A mio avviso questa scelta è fortemente discutibile; per quanto possa risultare affascinante avere all’avvio notizie dal mondo, meteo, e qualsivoglia altro tipo di contenuto, dal mio punto di vista ho trovato questo interfacciamento scomodo ed ingombrante. Nonostante sia in generale portato a considerare positivamente le innovazioni nel campo delle interfacce utente, in questo caso, pur riconoscendo una certa originalità, sono convinto che un approccio più tradizionale (sfondo, icone e widget) sarebbe risultato assai più gradevole, pratico e di facile comprensione per i nuovi utenti. Sempre in tema di innovazioni un po’ scomode, credo che la rimozione dei classici tasti (fisici o a schermo nei dispositivi più recenti) di “Home” e “Back” in favore dei vari “swipe” (questa nuova tipologia viene definita “swipe-centric”) possa risultare come un ulteriore scoglio nella esperienza d’uso, in particolar modo per gli utenti meno esperti. Trovo invece assai utile il Launcher laterale, che mantiene linea di continuità per coloro che vengono dall’esperienza Ubuntu Desktop e che risulta essere assai comodo per passare tra le diverse applicazioni, anche se una maggiore possibilità di personalizzazione non guasterebbe. Il parco applicazioni è al momento assai misero; poche applicazioni e generalmente di qualità inferiore rispetto alle omologhe presenti su Android. Anche l’Internet Browser in dotazione non risulta completamente soddisfacente, facendo rimpiangere il ben più apprezzabile Firefox presente su Android. Deludente la fotocamera posteriore, dalla quale mi aspettavo sinceramente molto di più viste le specifiche tecniche; la qualità delle foto è in generale molto bassa, anche in condizione di luce ottimale. Giudizio assai positivo per il consumo energetico; acceso il venerdì sera, il lunedì successivo era rimasto al 10% (quindi circa 3 giorni di durata) senza mai essere caricato. Ottimo risultato se si considera il fatto che ho sempre tenuto il WiFi acceso, utilizzato sin da subito il dual sim in roaming internazionale (caratteristica notoriamente ingenerosa con le batterie anche non utilizzando il traffico dati), ed ho scaricato e provato alcune applicazioni, oltre che aver tenuto una lunga quanto infruttuosa sessione di 2048.

Ubuntu_2048

Conclusioni

Se state cercando un telefono in cui “funzioni tutto subito”, e non siete un utente più che smaliziato, questo non è il telefono per voi. Qualora invece siate nella condizione di poter contare su un telefono “affidabile” (su questo argomento si potrebbe scrivere un libro) e, armati dal sacro fuoco dello smanettone come il sottoscritto, voleste provare qualcosa di diverso dal solito, l’Aquaris E5 di BQ potrebbe non essere un cattivo acquisto. C’è ancora tanto lavoro da fare, sia sull’interfaccia che sulle applicazioni, e probabilmente è necessario fare qualche passo indietro optando, almeno per il momento, per qualcosa di più tradizionale ed utilizzabile. Una buona base di utenti esperti e pronti a fornire i loro feedback potrebbe contribuire ad uno sviluppo rapido ed armonico di un OS Mobile alternativo a quelli già affermati (iOS, Android, WP) di cui io personalmente sento il bisogno.

Written by axjslack

luglio 2, 2015 a 12:03 pm

Pubblicato su GNU/Linux, OS

Una Risposta

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  1. quindi niente ‘apt-get install …’?

    Andrea Trentini

    luglio 2, 2015 at 2:17 pm


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