Alexjan Carraturo

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Ecopass di Milano… ecologia all’italiana.

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Mi permetto di uscire dagli argomenti tipici di questo blog, per esprimere, forse in maniere completamente inutile, il mio dissenso nei confronti del nuovo Ecopass, secondo quanto stabilito dalla giunta Pisapia.

Innanzitutto è opportuno fare delle piccole premesse tecniche; la mia automobile, quando paga o non paga l’ecopass, emette la medesima quantità di sostanze inquinanti nell’aria. L’ecopass di per se, non rappresenta una barriera magica che blocca i gas, che automaticamente ne rimangono fuori. Spostando tutto il traffico al di fuori, il risultato sulla qualità dell’area potrebbe risultare addirittura peggiore )basti considerare che tracce dell’inquinamento di Milano sonp percepibili sui ghiacciai del Monte Rosa, 150Km di distanza). Inoltre, quando si paga l’ecopass, in nessun modo tale denaro migliora la qualità dell’aria. Si può quindi affermare, senza particolare tema di smentita, che di “eco”, l’ecopass ha solo il fatto di disincentivare l’uso delle automobile in una determinata area.

Ciò nonostante, a livello di principio, sarei daccordo con l’idea dell’ecopass, ovvero come strumento volto ad invogliare i cittadini all’uso dei mezzi pubblici, a sfavore delle auto private. Mi riferisco al principio, perchè nell’attuazione del medesimo si perde tutta la bontà di un simile provvedimento.

Nessuno vuole negare che Milano, come altre città d’Italia, soffra del traffico e del relativo inquinamento (anche se non sono le sole automibili a generarlo), ed è alttrettanto chiaro quanto sia necessario intervenire.

Il provvedimento dell’ecopass, se fatto a fronte di un miglioramento “reale” del servizio di trasporto pubblico ed una incentivazione “seria” al loro utilizzo (partendo dal costo), sarebbe di per se auspicabile. Ma non ho visto niente di tutto ciò, anzi, ho potuto constatare solo un aumento dei prezzi, e una temporanea (spero) sparizione di alcune linee. E, a differenza di come si vuol far credere, per quanto sia migliore di altre città italiane, i servizio di mezzi pubblici nell’area di Milano, e ben lontano dall’ottimo, in particolare in particolare aree.

Trovo invece ridicole e fuori luogo, affermazioni del tipo “incentivare l’uso della bicicletta”; esistono un considerevole numero di fattori (fisici, ambientali, geografici e climatici) che fanno si che la bicicletta non possa che essere ad uso esclusivo di determinate categorie. Ma in generale, persone con problemi fisici non invalidanti ma comunque seri, o persone che mal sopporterebbero i climi più rigidi dei periodi più freddi, o persone che lavorano e vivono in aree geograficamente molto distanti sono escluse da simile possibilità. Per quanto sia giusto incoraggiare chi può ad utilizzarla, portarla come “soluzione” da la dimensione di quanto sia fuori dalla realtà intraprendere una simile strada.

Non basta liquidare il tutto dicendo “quelli che non usano i mezzi pubblici o la bicicletta sono pigri”, come mi è già capitato di senire, perché è onstamente un modo di non voler guardare in faccia alla realtà in favore di un buonismo “para-ecologico”.

Ce la possiamo rigirare quanto vogliamo sul quanto sia giusto salvaguardare l’ambiente, ma va fatto con criterio; un provvedimento che mette in difficoltà una grossa parte di cittadini, rischia inoltre di essere smantellato in una succesiva tornata elettorale, rendendo inutile ogni forma di sacrificio fatto sino a quel momento.  Inoltre, un procedimento così “grossolano”, che colpisce in maniera indistinta tutti, renderebbe certe zone ad uso esclusivo delle persone più danarose, che, con tutte le probabilità, guidano automibili assai più inquinanti.

Semplifcando quanto detto sin ora, mi sembra il classico caso di “nozze con i fichi secchi”; si cerca di importare rigidi e se vogliamo giusti modelli comportamentali dalle democrazie nord-europee, senza però importarne anche gli importanti schemi infrastrutturali.

In sostanza, non dico che non voglio l’ecopass, ma semplicemente che prima dell’ecopass c’è da rendere disponibili più mezzi pubblici e magari ad un prezzo più competivo (l’aumento del 50% secco mi è parso eccessivo, considerando che l’intento è quello di incentivare). Poi si potrà pensare di poter disincentivare l’uso privato dell’automobile, senza bloccare una città.

Ci tengo infine a precisare, che le mie considerazioni non hanno alcuno sfondo politico, ma solo di riflessione su alcuni aspetti pratici spesso poco considerati.

Written by axjslack

novembre 5, 2011 a 10:35 am

Pubblicato su News

6 Risposte

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  1. non si poteva mantenere il prezzo del biglietto perche’ e’ arrivato l’obbligo dal governo di aumento generale dei prezzi dei biglietti (pena la sospensione dei contributi statali).

    ovviamente non crea una barriera supersonica intorno alla macchina che la rende non inquinante… pero’ l’incentivo di usare i mezzi e’ veramente forte… maledetto milanese che ti passa l’autobus sotto casa ogni 10 minuti e sei capace di lamentarti.

    comunque oggigiorno lo sai che le macchine non inquinanti sono decisamente abbordabili (gpl, metano) e loro non hanno da pagare l’ecopass… ma che te lo dico a fare? te hai gia’ gpl…

    chi ha problemi fisici (aka cartellino arancione) se non sbaglio non paga ecopass..

    i sciur che spacciano ecopass quanti sono? 5%? buona… hai ridotto il traffico inutile del 95%😛

    sono ancora indeciso se pensare che sia cosa buona o meno… entrambi i partiti hanno buone argomentazionei

    Alessandro Lorenzi

    novembre 5, 2011 at 11:08 am

  2. Alexjan, ce ne sarebbe da dire contro questa str… e noi (Motocivismo) lo facciamo da anni (contro ecoTass e contro i blocchi del traffico), portando dati e studi scientifici, cosa che purtroppo nessuna amministrazione (pur dietro insistenti richieste ufficiali) sia di dx (prima) che di sx (ora) ha mai fatto

    Non sto a riscrivere qui tutti i motivi, sinceramente mi sono stufato di dire sempre le stesse cose e di sentire i miei interlocutori ripetere cose come “lo sanno tutti che l’inquinamento e’ prodotto da XXX” o altre scempiaggini del genere, senza uno straccio di prova (salvo l'”hearsay” come dicono gli anglosassoni)

    Faro’ quello che potro’ per combattere questo provvedimento (in sede legale e politica) ma temo che non avro’ molto successo dato che l’atteggiamento medio del cittadino italiano e’ la “pronizzazione”… e da soli si fa poco

    Andrea Trentini

    novembre 6, 2011 at 5:23 pm

  3. @Alessandro: la situazione non è esattamente come la descrivi tu. Disincentivare l’automobile non può tradursi in una mera punizione per chi ha bisogno di muoversi. Anche sparare dei missili sugli automobilisti disincentiva, ma questo non lo rende un buon sistema.

    Inoltre ci sono un sacco di “situazioni particolari”, che tendi a non conisderare; ad esempio, non tutte le persone con problemi di mobilità hanno diritto al “cartellino arancione”.

    Inoltre, è inutile avere n-mezzi che ti passano sotto casa (premesso che ora sono assai diminuiti), se nessuno di essi va neanche lontanamente dove dovrei arrivare io. Non ci si avvicinano nemmeno con una combinazione di più mezzi.

    Inoltre, dopo certe ore, alcuni mezzi spariscono del tutto, lasciando la copertura ancora più incompleta.

    Il fatto che avendo la macchina a GPL la cosa non mi riguardi meno, non influisce in alcun modo nella mio giudizio in merito a questo provvedimento. Inoltre, la cosa mi riguarderebbe ancora meno se consideri che abito, studio e lavoro sempre al di fuori della cerchia dell’ecopass, anche se a volte passo dall’interno per evitare il casino della circonvallazione.

    Si può disincentivare l’uso del mezzo privato solo quando esiste una reale alternativa, completa ed efficiente, e non presupponendo che i cittadini, si “arragino”. Senza contare che si sarebbero dovuti vedere anche dei parcheggi di interscambio, dove poter depositare l’automobile a “prezzi contenuti” per poter prendere i mezzi, ma di tutto questo si è visto ben poco.

    Inoltre, e lo ribadisco, ammassare tutto il traffico sulla circonvallazione, oltre a paralizzare la città praticamente sempre, aumenterà l’inquinamento complessivo in tutta l’area del milanese, porterà a livelli drammatici il problema del parcheggio, aumenterà la tassazione percepità.

    Inoltre, molti mezzi, nelle ore di punta, viaggiano già oltre il massimo della capienza, e la situazione, a fronte di un aumento dei costi del biglietto, non sembra migliorare in nessun modo. Molti mezzi inoltre, molto spessi sono bloccati o da altri mezzi in difficoltà, o da condizioni atmosferiche avverse (chi prende il 14 sa di cosa parlo, praticamente, ogni volta che c’è un po’ di vento ci sono disagi).

    Senza contare che buona parte dei “tram” più datati ed alcune pensiline non sono adatte al trasporto di invalidi, e che alcune stazioni della metro, non sono a posto con i “monta scale”.

    Bisognerebbe essere abbastanza onesti per ammettere che la situazione dei mezzi pubblici non è affatto rosea come te la vogliono far credere.

    Per fare dei concreti passi avanti, servono passi graduali, concreti ed accompagnati, passo dopo passo, da servizi efficienti; non si possono importare modelli di comportamento, solo nella parte che fa comodo alle amministrazioni, lasciando sui cittadini solo i costi ed i disagi.

    Sarò onesto Alessandro; il tuo punto di vista sembra quello di uno che non vive a Milano, e che lavora in una zona copertissima dai mezzi pubblici, tra l’altro, appena fuori dalla cerchia del futuro Ecopass.

    @Andrea; non ho ben chiaro a cosa fai riferimento. Me lo spiegherai meglio quando ci vediamo.

    axjslack

    novembre 6, 2011 at 6:38 pm

  4. A mio avviso è un tema molto importante ed interessante.

    Guarda…. più che EcoTass, io ti direi che è solo Tass, perchè sarà solo un danno per l’aria. Poi, dato che non abbiamo voce in capitolo, staremo a vedere.

    axjslack

    novembre 6, 2011 at 7:14 pm


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