Alexjan Carraturo

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Apple, ad ognuno le proprie illusioni

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Vi è mai capitato di incontrare un seguace Mac (nota: indicherò spesso con “Mac” i computer di casa Apple)? Girando per conferenze e parlando di argomenti come GNU/Linux capita sempre il fenomeno che con tanto di Macbook Pro, deve per forza venirti ad illustrare il “perchè il Mac sia migliore”.  Di base non  apprezzo tantissimo la Apple per le sue politiche sul software (rilascia le cose in modo open source solo quando gli fa comodo) e sul DRM, e ancora di meno chi cerca di vendere per “certo” cose che sono aleatorie e soggettive. In più, parlando con tutta onestà, sarà sfortuna mia, ma ho sempre incontrato possessori di Apple che lo prendevano giusto perchè “fa figo” il Mac, o perchè rappresenta quello che secondo loro è il “Think Different”, piuttosto che per reali esigenze tecniche.


Con questo non voglio dire che i sistemi GNU/Linux siano necessariamente i migliori, se non ovviamente per la licenza molto più libera (si, sono uno di quei matti che considera la licenza come un parametro di valutazione del sistema), ma che questi Mac, a guardarli bene bene, di speciale hanno ben poco; molte volte infatti, il parametro di confronto è molto soggettivo o addirittura falsato e fuorviante.

Partendo dall’hardware, i Mac, al contrario di quanto avveniva fino a qualche anno fa, montano hardware e periferiche comuni ai computer di tutte le altre case costruttrici (Processori Intel e relarivi chipset, schede grafiche Nvidia e periferiche di memorizzazione di produzione comune), solo che costa molto di più. Vorrei dapprima smentire il falso mito che la Intel, la NVIDA o le altre case produttrici facciano dei pezzi appositamente per i computer Apple; quei pezzi sono identici in tutto e per tutto ai loro omologhi presenti nei computer comuni, e ciò è dimostrabili con dei semplici tool di gestione hardware. Se prendiamo in esame questo  HP e questo Apple, prodotti teoricamente appartenenti alla stessa fascia, possiamo vedere come,  alla fine, il prezzo del Apple, nonostante hardware del HP sia in generale più potente, sarà di oltre 500 euro superiore). Per quanto sia presente una corrente di pensiero nel mondo dell’informatica che sostiene che se le cose costano di più, valgono di più, in generale dubito che prendendo una CPU i5 della Intel, se la si paga di più, essa vada di più

Sempre in merito all’hardware, ci tengo a sfatare il falso mito relativo all’affidabilità dei Mac; contrariamente a quanto si propaganda in giro, anche i Mac, come tutti i normali computer costruiti con hardware similare, si rompono. E ve lo dice una persona che ha lavorato per anni all’interno di catene di grande distribuzione di elettronica/informatica. Ciò è completamente normale nel mondo dell’elettronica comune, non gli ne faccio certo una colpa, ma neanche un merito. Dato che questa non è una campagna denigratoria, ma semplicemente una mia personale analisi, è giusto parlare anche dell’eccellenza quando c’è; l’assistenza Apple, e lo dico sempre basandomi sull’esperienza lavorativa di cui sopra, e senza dubbio una di quelle più preparate, più veloci e che in assoluto fanno meno storie con i prodotti da mandare in assistenza. Avendo avuto che fare con le assistenze Acer, HP, Packard Bell, Toshiba, quella Apple è un paradiso a confronto; quindi diciamo che anche gli apple si rompono, ma è meno una rottura di scatole quando deve andare in assistenza.

A questo punto di una comune discussione, di solito entra in gioco il fattore meno significativo della discussione; il design. So di sembrare estremamente grezzo nel dire che onestamente considerò i computer per quello che fanno, non per la carrozzeria, considerando anche il fatto che, ne funzionalmente, ne a livello di protezione, gli chassis dei Mac non offrono niente di più rispetto ai comuni PC; per intenderci, quando compro un computer, non vedo se sta bene in salotto, ma le sue caratteristiche tecniche. Sarò limitato, o forse perchè sono di Arezzo, ma se si vuole qualcosa di bello da sfoggiare, non si compra un computer, si va in gioielleria. Soprattutto se il design è solo estetico, e non aggiunge nessun parametro funzionale / pratico all’oggetto in questione.

In ultima analisi, ma non certo per minore importanza, si deve necessariamente parlare del S.O., unica vera caratteristica distintiva marcata tra i Mac ed i comuni Pc (anche se, come abbiamo visto, anche i Mac, sono comuni PC). Qui il discorso si fa assai più complicato in quanto bisogna analizzare alcuni fattori fondamentali e l’unico modo per farlo è quello di prendere a paragone altri sistemi operativi ad uso Desktop (Windows e una GNU/Linux per uso domestico come Ubuntu, Fedora o OpenSUSE).

  • Compatibilità Hardware: Anche se all’apparenza può sembrare che funzioni tutto sui mac, in realtà esistono numerose periferiche per le quali non esiste alcun driver per il MacOSX, e dato che in buon parte si affida ai produttori hardware per i driver (preso a se stante il supporto del sistema operativo è assai limitato). Se poi parliamo di computer in generale, Windows e Linux girano (scusate il termine gergale) su un numero assai più numeroso di computer rispetto al software di casa Mac ideato per girare solo sui loro computer. Vista in questa ottica, MacOS è un sistema operativo assai limitato. Se si deve riconoscere a Windows la palma d’oro per la compatibilità di Hardware “general porpouse”, grazie anche ai produttori di terze parti (Di solito un hardware ha quasi sempre un driver per Windows, qualche volta anche per Mac, quasi mai per Linux), Linux, oltre al gran numero di periferiche supportate “internamente”, ha dalla sua anche il supporto sul maggior numero di architetture. Inoltre, ne Windows ne Linux, non hanno la pretesa di scegliere al posto dell’utente il costruttore dell’hardware, lasciando, a meno del vincolo prestazionale, la scelta “libera”.
  • Struttura di sistema: Onore al merito alla Apple, che negli anni e con qualche manovra non proprio chiarissima, è riuscita a realizzare un interessante sistema Microkernel ibridato, partendo da Mach e alcuni pezzi di BSD (roba scritta da altri per capirsi). Il sistema, messo su hardware contemporaneo è sicuramente sicuro, veloce e stabile (cosa che si può dire anche per i sistemi GNU/Linux). Di fatto, la sua architettura riesce a fornire una marcia in più su alcune applicazioni multimediali.
  • Interfaccia: Interfaccia (grafica) è una di quelle cose che merita una nota a margine, in quanto si cerca di rendere oggettivo qualcosa che è soggettivo. Non è possibile con parametri oggettivi decidere quale sia l’interfaccia migliore, e quale sia la più comoda, e questo nel mondo GNU/Linux lo si è capito da tempo. Ad esempio molti utenti Linux preferiscono Gnome a  KDE, ma io ad esempio la penso diversamente. Molti ritengono che l’interfaccia Mac sia “più intuitiva” rispetto a Windows, ma tanti altri la vedono diversamente. Dire che un S.O. ha l’interfaccia migliore in assoluto, dimostra una scarsa conoscenza di quello che può essere veramente l’interazione uomo-macchina.

Quello che sto cercando di tramettere non è un messaggio contro i “Mac” in assoluto, o contro gli utenti Mac o qualsiasi altra cosa ci si potrebbe aspettare da un supporter del software libero.

Penso di essere stato molto onesto nella mia analisi, cercando di vedere sia i difetti, ma anche i pregi. Se volete comprarvi un “Mac”, fate pure, la vita è la vostra, i soldi pure, fateci quello che volete. Ognuno sceglie in libertà e secondo i propri gusti lo strumento che più si adatta alle sue esigenze. Di fatto però, non cercate di propinarci la favoletta che i computer Apple sono i migliori in assoluto, perche, come penso di aver chiarito sopra, non è per niente credibile. Il pacchetto complessivamente non è niente male, ma qualora esistesse modo, se si riuscisse a portare GNU/Linux all’interno del mondo della grande azienda “general consumer” si otterrebbero risultati similari (se non superiori). Con Windows al momento non c’è paragone, dato che comunque, al momento, detiene il 90% del marcato consumer.

Infine tre piccoli miti da sfatare:

  1. Se siete di quelli che pensano che la Apple ha “innovato” tantissimo all’interno del mondo dell’informatica moderna, è opportuno che vi rileggiate bene la storia per benino, in quanto, se c’è una cosa che la Apple ha saputo fare bene, non è innovare, ma copiare, metterci una mela sopra, far credere che fosse “oro” e vendere a caro prezzo.
  2. C’è da sfatare un altro mito; Microsoft al momento non possiede più pacchetti azionari della Apple; li ha comprati nel 1997 dopo l’accordo con la casa della mela, e li ha rivenduti all’incirca nel 2001 (non senza un po’ di profitto).
  3. La licenza con cui vengono rilasciati alcuni pezzi di MacOSX, tra cui parte del kernel è la APSL (Apple Public Source License), è una licenza Open Source riconosciuta dall’OSI, ma NON è compatibile con la GPL.  Mac non rilascia tutto il sistema Open Source come alcuni credono, ma solo alcune parti, molte delle quali prese da altre parti, alcune in comune con i sistemi GNU/Linux. Per confermare quanto detto, basta consultare la pagina http://www.opensource.apple.com/release/mac-os-x-1063/.

Written by axjslack

giugno 5, 2010 a 10:42 am

Pubblicato su Commenti

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11 Risposte

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  1. Ma Alex, lo sai bene che i fedelissimi Apple non crolleranno mai… é inutile perder tempo! :p

    Comunque come “qualitá percepita” gli apple sono superiori alla maggior parte dei pc. Vedi i sony vaio, secondo me sono il corrispettivo pc dei mac: design curato, materiali resistenti.. e costi alti.

    Se vuoi essere “figo” devi cacciare moneta. (e dire che una volta il computer era cosa da sfigati nerd -.-‘ )

    Alessandro Lorenzi

    giugno 5, 2010 at 11:26 am

  2. Complimenti per l’analisi, mi è piaciuta.
    Personalmente aggiungo che la parte che fa maggiormente la differenza è l’assistenza che copre sia hardware che software. Cosa che non avviene né su macchine di altri produttori né, tantomeno, per SO MS o GNU/Linux.

    Ad ogni modo ti stuzzico: perché non aggiungi qualche dato tecnico in più e i riferimenti delle fonti e approfondisci la questione? Sarebbe veramente interessante!

    Marco Giorgetti

    giugno 5, 2010 at 11:32 am

  3. “Partendo dall’hardware, i Mac, al contrario di quanto avveniva fino a qualche anno fa, montano hardware e periferiche comuni ai computer di tutte le altre case costruttrici, solo che costa molto di più.”
    Concordo. E quindi che dire di quelli che spendono 1500 euro per avere una macchina su cui poi installano Ubuntu o Debian? Ha senso secondo te?
    ciao, Simone

    Simone Aliprandi

    giugno 5, 2010 at 11:36 am

  4. Io uso Mac, ma non sono un fanatico, come ce ne sono tanti in giro. Quindi rispondo con tutta la franchezza possibile. Partiamo dal fatto che odio anche io i fanatici “Mac users”. Però a volte mi viene da ridere. Mi spiego meglio. Perchè questa battaglia contro la Apple? Non la capisco sinceramente. C’è chi usa Mac, chi Windows e chi Linux. Quindi? Il problema?
    @Alessandro: secondo me il figo non si vede dal portatile!
    @Simone: Non mi è nemmeno sfiorata l’idea di installare ubuntu o debian, questi sono luoghi comuni.

    Giovanni

    giugno 5, 2010 at 1:11 pm

  5. Alexjan, perdonami, ho visto io tuo “chi sono”. L’articolo potrebbe sembrare un pò di parte se è scritto da un “Fedora ambassator”…
    Ti stuzzico ovviamente!😉

    Giovanni

    giugno 5, 2010 at 1:15 pm

  6. Non credo che abbia molto senso, comprare macchine del genere per installarci sopra Linux o Windows (mi han detto che c’è pure chi fa questo). MacOSX è un gioiellino, comunque… Però non è neanche lontanamente divertente come Linux.😛

    L’informatica è diventata un fenomeno di massa da un bel po’ ormai, quindi ce n’è per tutti: nerd (c’è sempre stato!), idioti, persone normali, fighetti… A ciascuno il suo!😀

    Paolo Bernardi

    giugno 5, 2010 at 2:10 pm

  7. Rispondo ma non in ordine

    @Giovanni: Non voglio scatenare nessuna guerra, e che sono solo stufo di sentire delle inesattezze quando ci si trova a parlare di certe cose, non dovute a cattiveria, ma, molte volte ad ignoranza. Ho cercato di riconoscere “A Cesare quel che è di Cesare”, ma anche far vedere che cose descritte come eccezionali sono in realtà più che comuni. Sarei disonesto nel non definirmi di parte, ma ho cercato di far risaltare i dati.

    @Paolo: Se parliamo di computer general porpouse ha senso fare dei paragoni complessivi (come ho cercato di fare), intesi come pacchetto hardware + software. Va bene il “a ciascuno il suo” e a me sta bene, ma mi piace meno, “questo è il meglio, tutto il resto è un giocattolo”, espresso neanche tanto velatamente da taluni utenti Apple, a volte in situazioni non proprio ideali. E comunque mi sembra di aver riconosciuto anche i meriti di MacOSX (a dimostrazione che non volevo scatenare alcuna guerra).

    @Simone: secondo me ha sempre senso installare Linux, certo, che se avevi in mente da subito sostituire MacOSX con Linux, forse non è una genialata (economicamente parlando) comprare un Mac.

    @Alessandro: No, mi dispiace, ma l’estetica fine a se stessa l’ho sempre capita poco… preferisco il “design funzionale”, qualora vi sia; non è un male se è anche bello, ma sicuramente non è una cosa su cui investirei più di 20 euro, a meno che quella particolare decisione architetturale non porti a qualche particolare vantaggio/uso.

    Grazie a tutti per i commenti, li ho apprezzati tutti.

    axjslack

    giugno 5, 2010 at 3:22 pm

  8. E’ sensazionale la freddezza e la voluta mancanza di sfumature con cui analizzi questo problema, arrivando subito al nocciolo della questione senza troppi giri di parole. Complimenti.
    Apple la conosco bene, lavoro in un’ azienda grafica. Ne ho seguito le evoluzioni in 20 anni.
    Oggi per Mac è un mondo parallelo, fino a qualche anno fa, l’era dei G3, non del tutto.
    Quello che la gente non ha ancora capito che l’ abito non fa il monaco.
    Parlando di Sistemi Operativi la convinzione generale è la seguente:”Un S.O. gratis non da garanzie!”
    Ma chi l’ ha detto?
    Leopard è arrivato a tali livelli di stabilità implementando le esperienze del passato. ma mai nessuno vi ha mai detto che in passato, vedi G3, che alcune applicazioni esose di memoria, e nella grafica professionale ce ne sono, riuscivano a imballare la macchina….con tanto di reboot alla windows per intenderci…
    E mai nessuno ha mai parlato di firewall.
    Il firewall non è Open Source, per tale motivo un minimo di diffidenza io l’ avrei, perchè un’ insana back door potrebbe esserci.
    Però fa figo….
    Meditate gente, meditate….

    Angelo Coccia

    giugno 6, 2010 at 10:51 pm

  9. Rispondo tardivamente perché finalmente ho messo su un RSS reader (Liferea), quindi ho rivisto la lista degli articoli degli ultimi tempi, anche di questo blog.😀

    Alex, quoto decisamente questa parte:

    > Va bene il “a ciascuno il suo” e a me sta bene,
    > ma mi piace meno, “questo è il meglio, tutto il
    > resto è un giocattolo”, espresso neanche tanto
    > velatamente da taluni utenti Apple

    Al solito, io non rompo riguardo scelte del genere, se non “tirato per i capelli” (ma veramente tanto), invece ho notato a mia volta una certa propensione della controparte Apple a fare il contrario con una certa nonchalance.😉

    Paolo Bernardi

    giugno 28, 2010 at 6:05 pm

  10. A volte ammiro ed inviduo la calma e la tranquillità con cui, spesso, ti tiri fuori, con molto stile, dalle discussioni, a costo però di non prendere posizione…

    E lo so che in queste cose tocca tirartici per i capelli…🙂

    axjslack

    giugno 28, 2010 at 6:24 pm

  11. […] io sono mai stato tenero nei confronti della Apple e di Steve Jobs (un es. qui), e l’essere morto non lo pone certo in uno stato di “santità”, come sembra di […]


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