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Acer Aspire One, Slackware vs. Fedora 1 – 0

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Dopo tutto il lavoro fatto per far partire l’installer da USB, dopo una installazione durata quasi 4 ore, al riavvio il disco, risultava essere vuoto, e con vuoto intendo dire che non c’era più neanche una partizione. Inoltre, la dimensione complessiva del disco era ridotta di circa 700mb (recuperati solo dal “cfdisk” della Slack).

Inutile dire quanto ciò sia stato frustrante. Per questo motivo, assai rapidamente ho rifatto l’usbinstaller della slackware-current; lo so che è potenzialmente rischiosa, e riduce la compatibilità con i pacchetti presenti sui vari mirror non ufficiali, ma, trattandosi del netbook, ed usandoci sopra poco software “extra” (al più openoffice e mplayer), direi che si poteva tentare

Inoltre che tra l’altro, è stato aggiunto uno script, che provvede a fare le varie opzioni di dd che si chiama “usbimg2disk.sh”, ed è reperibile dove si trova la usbimg, rendendo più facile la creazione del usbinstaller, che, nella sua configurazione normale, richiede al più una trentina di mega.

Non potete immaginarvi quale sorpresa nella scoprire che, a differenza della 12.2, non era più necessario nessun tipo di accorgimento per la ethernet che, adesso, funziona da subito.

Ho proceduto con la installazione via http, che, pidgin a parte, è proceduta alla grande, ed in meno di un ora (ma non era una full).

In un attimo ho rimesso tutti gli accorgimenti che avevo utilizzato nell’installazione precedente, scoprendo però che il servizio ondemand della CPU era già attivo, il che mi ha risparmiato una piccolissima perdita di tempo.

Xorg + Xfce (o KDE4) funzionano subito e bene, anche se nell’ultimo caso c’è un po’ troppa memoria allocata.

Ho rimesso la swap, ma su di essa ho applicato/devo ancora applicare, una serie di workaround che meritano una trattazione apparte.

Sicuramente non c’è il veloce “boot time” di Fedora 11, ma, funziona tutto, e stavolta, non ho dovuto nemmeno installare la mia versione di kernel (che per inciso è già pronta, deve essere solo pacchettizzata). Inoltre scalda decisamente meno sia la CPU che il disco.

A tal proposito, ho deciso di cambiare l’opzione di mount della schedina SD che uso come “/home”, da “defaults,noatime” a “rw,relatime”, per vedere se si possano ridurre i problemi di “fsck” sulla schedina, che hanno causa non pochi problemi di perdita di dati.

Onestamente mi ha fatto specie vedere che, Fedora 11, che si era così ben comportata con il mio acer aspire 5920, andare così male sul Acer Aspire One A110.

C’è inoltre da dire che la current, pur non essendo neanche RC, sembra essere molto stabile, soprattutto con il nuovo Xfce, mplayer (senza codec proprietari) e qualche altra piccola serie di novità che mi hanno sicuramente convinto che Slackware 13 farà un notevole passo avanti.

Fedora 11 rimane un bel prodotto, ricco ed interessante per le molteplici soluzioni tecniche adottate in questa Release, è me la tengo come sistema stabile sul notebook, ma onestamente, sui netbook, deve fare ancora molta strada.

Written by axjslack

giugno 30, 2009 a 2:29 pm

Pubblicato su GNU/Linux, OS

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