Articoli con tag ‘Fedora’
Lo strano caso di Fedora 17 e le librerie NVIDIA
Prendendo in prestito il nome di un celebre romanzo di Robert L. Stevenson, scrivo brevemente di un curioso problema avuto sul mio vecchio portatile, le cui vicissitudini con la scheda grafica sono state ampiamente trattato su questo blog.
Tutto è cominciato con una serie di crash di Firefox a seguito all’aggiornamento alla versione 14. In un primo momento ho bollato la cosa come “immaturità” del browser, che, a mio avviso, nel breve periodo ha avuto “troppe” major release. Passato su chrome il problema sembrava risolto.
Fedora 16: un po’ deludente
Quanto scrivo non è una “review” tecnica in piena regola, e non ne seguira i canoni concreti. Di fatto, ho provato, come di consueto ad ogni rilascio di una nuova versione, ad aggiornare la distro con “prerelease”, stumento ottimo che aggiorna il sistema in modo piuttosto sicuro (a mio avviso, è un sistema migliore rispetto all’aggiornamento via “yum”, ma mai pulito quanto la reinstallazione da media).
Non è un segreto per nessuno che di solito tendo a tessere le lodi di Fedora, ma al contempo cerco di essere anche sufficientemente critico da riconoscere che la mia “prediletta” può non essere perfetta. Come già avvenne per Fedora 12, anche questa 16, non mi entusiasma eccessivamente.
Nouveau, VOIP e Gnash: funziona tutto… a volte
Dopo aver aggiornato la mia Fedora dalla versione 12 alla 13, poi alla 14 ed infine alla 15, pur funzionando tutto ancora egregiamente, mi sono deciso a dare il classico “colpo di scopa” (con diverse installazioni fatte a mano, qualche casino l’ho comunque fatto), formattando il tutto e reinstallando direttamente Fedora 15. Ultimata l’installazione, aggiornata come faccio sempre, mi sono posto il problema di mettere mano a dei pacchetti “terzi”, che per me rappresentano un peso, sia principalmente per la loro natura “proprietaria”, sia per la loro scomodità e talvolta scarsa efficienza. Per questo motivo mi sono messo a testare le alternative al driver proprietario NVIDIA, a Skype e alla plug-in Flash di Adobe;
Acer Aspire One, Fedora 13 e pulseaudio; adesso il microfono funziona
Già con Fedora 12 si era presentato il problema del microfono con pulseaudio. Quando pulseaudio era attivo, non c’era verso di far funzionare il microfono. In un primo momento, e su suggerimento di alcuni ho provato vari settaggi del modulo snd_hda_intel
- model=acer-aspire
- model=acer-one
- model=acer-dmic
Fedora 13, una gradita conferma
Lo so che quanto sto per dire probabilmente non sarà gradito a molti miei colleghi fedoristi, e probabilmente per altri sembrerà assurdo, ma a mio avviso le release dispari sono migliori delle pari. Se è vero che con le release pari ho sempre avuto qualche intoppo, in quelle dispari ha sempre funzionato tutto al primo colpo, e con questa 13, da buona dispari, è stato così
Libera o non Libera, questa è la distribuzione.
Dopo anni di civile convivenza tra FSF e le distro GNU/Linux presenti sulla piazza, da qualche anno, cresce in continuazione la polemica sulla presenza o meno di software “proprietario” (anche se in alcuni casi tale termine è usato impropriamente) sulle distribuzioni GNU/Linux. Dalla precisazione che ho fatto sopra, c’è porre delle premesse particolari, che potranno sembrare scontate, ma non lo sono per tutti.
Spiegandola in maniera semplice possiamo dire, che quasi tutte le più grandi distribuzioni GNU/Linux non rientrano nei canoni FSF (nomi eccellenti come Ubuntu, Fedora, openSUSE, Debian, Mint, Arch, Slackware), ma solo poche distribuzioni derivate la cui lista è disponibile sul sito di FSF ( http://www.gnu.org/distros/free-distros.html ), di cui parlerò in seguito.
Fedora 13, pronta a sorprendere
Non è un mistero che Fedora GNU/Linux è una delle distribuzioni più attente alle novità e all’inovazione, ed ogni release ne è una continua conferma. Anche la futura Fedora 13 (Goddard), in uscita tra circa 21 giorni, non mancherà di stupire con nuove interessantissime caratteristiche.
Oltre ai classici KDE e Gnome aggiornati (kde 4.4 e finalmente Gnome 2.30), è stato migliorato il supporto hardware per schede video ati e nvidia (con driver liberi), miglioramento di Network manager, con supporto per connessioni mobile 3g (con visualizzazione della potenza di segnale) e bluetooth (quest’ultima skill è veramente utile, permette di saltare tanti passaggi di conf) ed interfaccia console (che onestamente non vedo l’ora di provare), supporto migliorato per webcam e installazione automatica dei driver delle stampanti.
Prevista una migliore integrazione tra KDE e Pulseaudio, anche se la cosa, al momento tende a preoccupare e non poco tutti quelli che stanno avendo e continuano ad avere problemi con “pulseaudio” (me compreso). Tra le tante migliorie, una particolare attenzione è stata rivolta a KVM e alle sue “estensioni”, integrandolo sempre di più nel sistema.
Per saperne di più basta leggere la lista pubblicata qui sotto, o consultare il sito
FSUGitalia prepara il DFD10
Giunto ormai alla terza edizione, dopo il riuscito evento “sperimentale” al Centro Polifunzionale di Opera (MI), FSUGItalia si prepara a celebrare il DFD2010, tornado alla formula classica utilizzata durante tutti i vari SFD, ovvero, all’interno di una scuola.
L’evento si terrà presso i locali del Liceo Scientifico Statale “A.Volta”, vicolo san Matteo 8,06049 Spoleto (PG), il 27 Marzo 2010 (e non il 31 come previsto da calendario internazionale, per venire incontro alla chiusura per vacanze pasquali delle scuole superiori).
Il Document Freedom Day è la giornata mondiale dedicata agli standard aperti per i documenti. L’evento è organizzato a livello internazionale dalla Free Software Foundation Europe (http://www.fsfe.org).
Con “standard aperti” si caratterizzano quegli standard, le cui specifiche sono aperte a tutti, e su cui tutti possono lavorare, interoperare, e collaborare, senza essere costretti ad affidarsi ad un unico monopolista detentore di uno standard “chiuso” (altrimenti definito “standard proprietario”). L’evento è indirizzato verso tutti gli standard per file digitali, quali musica, immagini, video, ma si concentra soprattutto sullo standard dei documenti. Ci sono una serie di valide motivazioni per portare ODF nelle scuole e farlo conoscere sia ai professori sia agli studenti, che vanno viste in confronto tra l’alternativa proprietaria e quella aperta.
Saranno previsti interventi mattutini di natura più teorica, ed interventi pomeridiani di natura più pratica.
Maggiori informazioni sull’evento, sul come arrivare, sul materiale ed i volantini sono a disposizone nella sezione eventi del sito di FSUGitalia ( http://www.fsugitalia.org/eventi/doku.php?id=dfd:dfd10 )
Fiera di Cerea, una ottima esperienza per il team di Fedora
La nostra partecipazione con Fedora alla Fiera di Cerea è stata un vero successo; durante la due giorni di fiera sono stati numerosi i visitatori al nostro stand, curiosi di conoscere cosa fosse Fedora, ed in molti casi, ansiosi di confrontarsi con il mondo GNU/Linux. Il team si è comportato egreggiamente, cercando di rispondere in maniera semplice e diretta a tutte le domande, ricevendo anche numerosi complimenti anche da chi di solito non si interessa al software libero. Per questo non si può che fare i complimenti ai miei compagni di avventura Davide Benini, Lorenzo Villani, Luca Foppiano e Marina Latini. E’ doveroso inoltre ringraziare lo staff della Fiera, che sin dai primi minuti ci hanno fatto sentire i benvenuti, e per questo meritano un particolare ringraziamento sia Emanuele che Sergio dello stand della protezione civile.













Il mio addio al Fedoraproject
con 4 commenti
Premessa: A distanza di poche ore, mi sono giunte numerose richieste di chiarimento sulle motivazioni che mi hanno portato, ieri, martedì 2 maggio, ad abbandonare il mio ruolo di Ambassador (e qualsiasi altra forma di partecipazione) del Fedoraproject. Senza falsa modestia, ero onestamente convinto che la cosa non interessasse più di tanto ad alcuno.
A fronte di queste richieste però, cercherò di chiarire il mio punto di vista in modo “pubblico”, evitando, per ovvi motivi, di entrare troppo nello specifico dei nomi, per concentrarmi maggiormente sui concetti.
Credo non sia un segreto per nessuno, che, negli ultimi anni, il Fedoraproject è cambiato profondamente, sia nelle persone che gestiscono il progetto, sia nei modi in cui viene gestito.
La prima impressione infatti è che, nel corso del tempo, il progetto abbia perso le caratteristiche tipiche del progetto “commynity driven”, per essere sempre di più un progetto “company driven”. Il che, sia ben chiaro, non è necessariamente un male, anzi, in taluni casi può aiutare anche nell’evoluzione di determinati prodotti. Fatto è che io sono, o per meglio dire ero, un elemento della community e non un dipendente, e quindi posso non gradire come vengono selezionate alcune cariche, ed alcune dinamiche “interne”, non sempre visibili al grande pubblico.
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Scritto da axjslack
maggio 3, 2012 alle 12:54 pm
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