Archivio per la categoria ‘GNU/Linux’
Lo strano caso di Fedora 17 e le librerie NVIDIA
Prendendo in prestito il nome di un celebre romanzo di Robert L. Stevenson, scrivo brevemente di un curioso problema avuto sul mio vecchio portatile, le cui vicissitudini con la scheda grafica sono state ampiamente trattato su questo blog.
Tutto è cominciato con una serie di crash di Firefox a seguito all’aggiornamento alla versione 14. In un primo momento ho bollato la cosa come “immaturità” del browser, che, a mio avviso, nel breve periodo ha avuto “troppe” major release. Passato su chrome il problema sembrava risolto.
Testando openSUSE 12.1 Milestone 3
Essendo entrato in possesso del computer nuovo, e non avendolo ancora trasformato in Pc di produttività, ho deciso di usarlo come banco di prova per distribuzioni GNU/Linux recenti. In realtà il mio test era proteso verso due distribuzioni in particolare; Fedora 16 (ovviamente ancora in fase di sviluppo sviluppo) e openSUSE 12.1 (nella sua Milestone 3). La prima, sfortunatamente, ha dato degli errori di dipendenze che ne hanno compromesso l’installazione, limitando quindi il test solo alla seconda.
La distro di casa Novell, pur disponendo di una consistente ed affezionata base di utenti in giro per il mondo, e nonostante l’utilizzo di suluzioni tecniche molto interessanti, soffre un po’ sul piano dell’immagine all’interno della comunità FOSS, per via die rapporti con Microsoft, secondo molti ritenuti opinabili (rif. Slahdot, OssBlog). Per questo motivo, a parte i circoli di “affezionati”, difficilmente riceve la medesima attenzioni di “colleghe” più note quali Fedora ed Ubuntu.
Pidgin 2.7 e connessione a GTalk, problema risolto
Era un po’ di tempo che cercavo di collegarmi con pidgin al mio acount Gtalk, senza però riuscire a farlo; il buon Pidgin rimaneva nel suo emblematico “Connessione in corso”, senza darmi ulteriori notizie.
Cercando un po’ in rete ho scoperto che il fenomeno non si presenta a tutti, ma solo ad alcuni. Ho trovato per mia fortuna ( qui ), un interessante blog dove spiega abbastanza bene il problema; si tratterebbe infatti di un problema di librerie utilizzate per fare il collegamento proprio nella versione 2.7 del noto programma di IM.
La soluzione sembra essere scritta per ubuntu ma è facilmente applicabile anche per fedora
$yum install libgsasl cyrus-sasl-*
A seguire è stato sufficiente aprire pidgin e modificare l’account nella sezione avanzate scegliendo “Old Style SSL” all’opzione Connection Secutity, “443″ come porta di connessione, “talk.google.com” come server di connessione e “proxy.eu.jabber.org” come proxy per il trasferimento dei file.
A quel punto, riabilitando l’account si è collegato in un attimo, ed ha funzionato.
Extundelete: tutti possono sbagliare…
Esistono tantissimi tool per il recupero di file per chiavette, dischi esterni, partizioni perse o corrotte. Più volte mi è capitato di parlare dei potentissimi TestDisk e gpart (da non confondere con Gparted), ma non sono tool per singoli file.
Quando parliamo di danni, di solito lo scopo è proprio il recupero delle partizioni o i grandi gruppi di file, ma difficilmente si applicano al singolo file. Extundelete invece è il tool ideale nel caso della cancellazione di un singolo file da ripristinare immediatamente; in altre parole, il classico file cancellato per sbaglio.
Firefox e i dischi SSD, come recuperare prestazioni
Chiunque abbia un netbook con dischi SSD ( dischi a stato solido ), usando firefox, soprattutto nelle versioni più recenti, può essersi imbattuto nel fenomeno dei “freeze”, ovvero dei blocchi temporanei di firefox (di solito 3-4 secondi) dovuti all’incapacità del disco di scrivere dati in un certo tempo ( semplificando molto).
Con le ultime release, il fenomeno si è palesato sempre più spesso, diventando veramente fastidioso. Per questo motivo mi sono messo alla ricerca di una soluzione. Rapidamente mi sono ritrovato davanti un “help” di Ubuntu (anche se a sua volta citava da un wiki di Arch Linux) dove dava degli interessanti consigli in merito ( qui ); oltre ai classici consigli per il corretto mounting di partizioni SSD sotto Linux, ci sono anche dei buoni consigli per Firefox (in inglese), che proverò a riportare tradotti in italiano:
Acer Aspire One, Fedora 13 e pulseaudio; adesso il microfono funziona
Già con Fedora 12 si era presentato il problema del microfono con pulseaudio. Quando pulseaudio era attivo, non c’era verso di far funzionare il microfono. In un primo momento, e su suggerimento di alcuni ho provato vari settaggi del modulo snd_hda_intel
- model=acer-aspire
- model=acer-one
- model=acer-dmic
p4-clockmod, inutile se non addirittura dannoso
Chiunque abbia posseduto un pentium4 sa bene quanto possa consumare a livello di “energia” elettrica, in particolare se montato all’interno di un notebook. A questo proposito, gli utenti di sistemi GNU/Linux si sono sempre avvalsi di moduli di scaling. Generalmente per i processori intel pentium4 si è sempre utilizzato il modulo “p4-clockmod”, mentre per gli altri processori più recenti, il modulo “acpi-cpufreq”. Anche alcuni p4 utilizzavano acpi-cpufreq al posto del p4-clockmod, ma non mi sono mai saputo spiegare la ragione di tale differenza.
Fedora 13, una gradita conferma
Lo so che quanto sto per dire probabilmente non sarà gradito a molti miei colleghi fedoristi, e probabilmente per altri sembrerà assurdo, ma a mio avviso le release dispari sono migliori delle pari. Se è vero che con le release pari ho sempre avuto qualche intoppo, in quelle dispari ha sempre funzionato tutto al primo colpo, e con questa 13, da buona dispari, è stato così
Con sid funziona LXDE (era: “Debian “Squeeze” su un vecchio portatile”)
Aggiornamento dell’articolo precedente. Ho scoperto, su alcune mailing list Debian che passando da Squeeze a Sid (per essere chiari da testing a unstable) il problema si risolve; ciò è vero, infatti, adesso da Slim si riesce a caricare LXDE senza troppi problemi. L’utilizzo del sistema è notevolmente migliorato in velocità ed in prontezza. Debian sembra andare molto veloce (potremmo dire, come una Slack). Mi sarei aspettato una “Sid” con il 2.6.33, invece del 2.6.32, ma su una macchina così vecchia non ci sono problemi.
Sotto il proseguio dell’articolo originale.
Premessa: Articolo poco tecnico, e molto chiaccherato che però non vuole in nessun modo aprire l’ennesimo flame sulle distro, e va inteso solo come commento ad una esperienza personale.
Per vari motivi sono tornato in possesso del mio vecchio notebook compaq presario 2500, per capirsi, quello che porta ancora sopra le ormai consumate traccie dell’autografo di R. M. Stallman.
Sono molto affezionato sia a quel computer, che ha resistito ad innumerevoli compilazioni, che a quell’incontro con RMS, che è stato la causa scatenante della fondazione di FSUGitalia. I ricordi in questione sono tanti, e ci sarebbero da raccontare un sacco di bellissimi aneddoti sul passato, ma non volevo scrivere questo.












Ubuntu 11.04 e FreeBSD 8.2
con 4 commenti
Cosa hanno in comune secondo voi FreeBSD 8.2 ed Ubuntu 11.04? Bene, se vi siete posti questa domanda, probabilmente, avete avuto anche un voi venerdì sera con tanto tempo da perdere. La risposta, a parte su taluni sorgenti presi dallo stesso posto, è NULLA!.
Proprio così; non hanno niente a che vedere; sul piano tecnico le differenze sono talmente tante che ci si potrebbe scrivere un libro a se, ma possiamo riassumere il tutto dicendo che, almeno in partenza, hanno un pubblico di destinazione completamente differente; Ubuntu, è forse la distro GNU/Linux che di più si è mossa verso il concetto di “User Friendly”, almeno nelle intenzioni. FreeBSD è un sistema BSD duro e puro, completo, affascinante ma molto severo se non conosci bene l’argomento (certo OpenBSD e NetBSD sono ancora più duri almeno a mio avviso).
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Scritto da axjslack
agosto 27, 2011 alle 12:12 pm
Pubblicato in Commenti, GNU/Linux
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