Gnome-shell, qualcosa di nuovo
Dopo una serie di commenti negativi in merito, ero abbastanza scettico su questa Gnome-shell, la versione anteprima di quello che sarà il futuro Gnome 3.0. Ero già mentalmente pronto ad una stroncatura, anche perchè, se già non amo Gnome, sentire criticare Gnome-shell dagli amanti di Gnome era tutto in programma. Installarlo su Fedora 12 è veramente al pari di installare un singolo pacchetto da package manager e configurarlo (va attivato nella sezione “Effetti Desktop”).
Fiera di Cerea, una ottima esperienza per il team di Fedora
La nostra partecipazione con Fedora alla Fiera di Cerea è stata un vero successo; durante la due giorni di fiera sono stati numerosi i visitatori al nostro stand, curiosi di conoscere cosa fosse Fedora, ed in molti casi, ansiosi di confrontarsi con il mondo GNU/Linux. Il team si è comportato egreggiamente, cercando di rispondere in maniera semplice e diretta a tutte le domande, ricevendo anche numerosi complimenti anche da chi di solito non si interessa al software libero. Per questo non si può che fare i complimenti ai miei compagni di avventura Davide Benini, Lorenzo Villani, Luca Foppiano e Marina Latini. E’ doveroso inoltre ringraziare lo staff della Fiera, che sin dai primi minuti ci hanno fatto sentire i benvenuti, e per questo meritano un particolare ringraziamento sia Emanuele che Sergio dello stand della protezione civile.
16-17 Gennaio 2010, Fiera di Cerea
E’ con vero piacere che riporto la notizia della nostra partecipazione con Fedora alla fiera di Cerea (VR), il 16 ed il 17 gennaio. In questo modo si cerca di avvicinare il mondo GNU/Linux a quello che è il mondo dei comuni fruitori di tecnologia.
Riporto qui il comunicato ufficiale tratto da http://blogs.fedoraproject.org/wp/italy/fiera-di-cerea-1617-gennaio-2010/.
Il 16 e 17 Gennaio 2010 ritorna la ormai storica fiera dell’Elettronica di Cerea ritorna con tutti i suoi quattro padiglioni e gli espositori di sempre dopo l’intervento straordinario dello scorso anno voluto dalla amministrazione comunale per consolidare e migliorare la struttura fieristica.
Fedora 12, con l’aggiornamento è veramente un’altra distribuzione
Se fosse una canzone la intitolerei “A kind of magic”, perchè è incredibile come, un mega aggiornamento di 300 mega, possa cambiare interamente il funzionamento della mia Fedora 12 x86_64. Appena installata infatti si erano presentati malfunzionamenti audio pesanti (alzare il volume con la rotellina bloccava il computer), X non partiva a meno di impostare lo stop del KMS al boot, Gnome partiva in maneira lenta ed era sempre soggetta a crash, KDE non funzionava il menu, Skype non ne voleva sapere. Andava giusto LXDE, ma con qualche limitazione ed in generale un sistema lentissimo e a rischio crash ogni poco….
Anche volendo segnalare qualche bug non avrei veramente capito neanche da quale cominciare.
Fedora 12, una release poco affidabile
No, non sono impazzito di colpo, ma dopo una due giorni di installazioni di Fedora 12 (x86 e x86_64) posso senza dubbio affermare che, nonostante le attese, Fedora 12, e lo dico a titolo squisitamente personale, mi ha profondamente deluso.
Pinnacle PCTV USBstick DVB-T, secondo round
Chi mi conosce abbastanza bene, sa che difficilmente mi arrendo di fronte ad un problema hardware, e comincio a cercare e cercare, fino a che il problema non viene risolto. L’ultima volta infatti si era concluso con uno 0 a 1 per la schedina, che mi aveva resistito. Ebbene, finalmente vedo la televisione digitale terrestre sia sul mio portatile con Slackware 13, che con Fedora 11, la prima con kernel 2.6.31, la seconda con kernel 2.6.30.9.
La schede è una Pinnacle PCTV usbstick DVB-T ( eb1a:2870 eMPIA Technology, Inc. Pinnacle PCTV Stick)
E stato sufficiente trovare due anime pie che hanno patchato (scusate il termine anglofono), il driver esterno a V4L em28xx-new, perchè tutto funzionasse al primo colpo.
Il mio “giusto mix” per netbook
Dopo qualche mesetto che non ci lavoravo più, forse per pigrizia, forse perchè la “lentezza” della coppia Gnome + Firefox era accettabile, ho deciso di provare cose diverse per cercare di velocizzare un po il sistema, senza sacrificare troppo la comodità. Il tutto sul mio Acer Aspire One A110, che, ricordo, ha solamente 512 mega di ram, ed un disco SSD che in teoria mal sopporta la swap (la swappines è settata al momento a 0).
Il kernel linux è troppo “grasso”
Sarebbe stato lo stesso Linux Torvalds ad annunciarlo (durente la LinuxCon 2009). anche se, dai tempi del 2.6.12 molti, tra cui io, avevano notato che lo sviluppo del kernel era diventato confusionario ed “espansivo”. Che non sia più un kernel snello si vedeva da tempo, ma, ad oggi, questa “grassezza” influenza negativamente le prestazioni.

Non nego che da sostenitore dei microkernel e delle teorie di Tanenbaum, queste affermazioni abbiano un sapore particolare. Ovviamente non si è fatto alcun riferimento in alcun modo ad un cambio di “architettura” kernel nelle future release (potenzialmente 2.8), e quindi nessun ripensamento sulla famosa discussione Torvalds – Tanenbaum del 1992.
Inoltre direi che da ragione anche a tutti gli utenti “filo-BSD”, proprio in merito al modello di sviluppo del kernel. In alcuni talk che ho tenuto (MOCA, ESC), riferendomi al kernel Linux ho espresso una teoria, molto critica dalle varie platee, dove sostenevo che di questo passo il kernel Linux era “troppo grande”.
Sono in tanti a questo punto che potrebbero dire “te lo avevo detto…”
Fonte della notizia ( http://punto-informatico.it/2712803/PI/News/linus-attacca-linux.aspx )
Addio anche alla libertà di espressione sul Web.
Poco a poco si cerca di limitare sempre di più la libertà di espressione sul Web, nell’ottica chiara quanto pericolosa del “se non lo controllo, lo abbatto”. Ancora una volta una proposta di legge, quella “Pecorella”, cerca di porre al web i limiti che sono presenti sulla stampa, il tutto sfruttando la vaqua definizione di “prodotti a valenza editoriale”. Come ho già detto in passato, qui non è da essere di destra o di sinistra, la libertà di espressione sul web andrebbe difesa contro ogni genere o sorta di attacco, indipendentemente dal colore politico.
Si corre infatti il rischio di non poter mantenere più un blog senza essere un “giornalista”, con l’obbligo di avere un direttore responsabile, il tutto al solo scopo di imbrigliare anche quei pochi scampoli di informazione libera che ci sono, magari sfruttandoli con provvedimenti “ad-personam”.
Vi invito a leggere questo articolo, pubblicato su punto informatico, che spiega con precisione come stanno le cose….
http://punto-informatico.it/2709918/PI/Commenti/era-una-volta-liberta-informazione-rete.aspx
Esiste solo un termine: SCANDALOSO, senza mezzi termini.





OpenSolaris 2009.06 in prova
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Tutto nasce dall’errore madornale di Luca di lasciarmi, dopo la fiera, i suoi portatili. Lo avevo avvisato che se li sarebbe ritrovati tutti Slackwarizzati in pochi giorni. A tale prospettiva il buon Luca aveva minimizzato, dicendo che il cambiamento non sarebbe stato così drammatico. Ragionandoci un attimo mi sono reso conto che fondamentalmente aveva ragione. Ad oggi, molti sistemi GNU/Linux si assomigliano molto, hanno comandi per la gestione relativamente simili (basti pensare a “apt-get install”, “slapt-get –install”, “yum install”, riferiti rispettivamente a Ubuntu/Debian, Slackware, Fedora, cioè a distro molto differenti tra di loro). Senza contare che il buon Luca è sin troppo bravo con Linux, e pur non conoscendo Slackware, ci metterebbe poco a trovare il bandolo della matassa. Ergo ci vuole qualcosa di più intellettualmente stimolante, di poco provato ma di interessante come soluzioni tecniche; la scelta doveva andare tra questi 4
Written by axjslack
gennaio 25, 2010 alle 7:14 pm
Pubblicato in Commenti, OS
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